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Le origini del matrimonio

Uno dei riti tra i più radicati ed antichi che, all'interno delle società dotate di particolari forme di ordine, sanciva il passaggio da una condizione di libertà a una forma di convivenza riconosciuta dalla società, è senz'ombra di dubbio il matrimonio, cioè, quell'unione di due persone che, secondo le regole e le consuetudini affermate dalla società, decidevano di condividere il proprio destino formando una coppia fissa. In tal senso, le origini del matrimonio vanno ricondotte senz'ombra di dubbio all'epoca in cui si è sviluppato il diritto romano, che attraverso delle precise disposizioni, fu uno dei primi tentativi di dare una forma giuridica ai rapporti tra le due persone, tanto per quanto riguarda la regolazione dei diritti sociali tra le due persone, quanto per stabilire uno status chiaro ed inequivocabile dell'ordine economico della nuova famiglia. In sostanza, le origini del matrimonio vanno ricercate nel tentativo di mettere ordine all'interno della società, permettendo un riconoscimento sociale della creazione di un nuovo nucleo familiare, ma altrettanto, per stabilire un chiaro legame tra la nuova famiglia e le istituzioni che, in tal senso, dovranno considerare e trattare la famiglia secondo i diritti che vengono riconosciuti alla stessa dalla società. Anche dal punto di vista religioso, le origini del matrimonio vanno ricondotte alla necessità di creare un ordine prestabilito, per mantenere nella società determinati equilibri e rapporti che verrebbero meno con forme di convivenza non regolate.